Agnello ai pistacchi di Bronte e spinaci

La ricetta che proponiamo è di semplice esecuzione. L’ingrediente principe, insieme all’agnello, sono i “pistacchi di Bronte DOC” ma è possibile eseguirla anche con altri ingredienti simili, purchè di qualità. 

Costolette di agnello con pistacchi
Costolette di agnello con pistacchi
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La ricetta che proponiamo è di semplice esecuzione. L’ingrediente principe, insieme all’agnello, sono i “pistacchi di Bronte DOC” ma è possibile eseguirla anche con altri ingredienti simili, purché di qualità.

Costolette di agnello con pistacchi

Agnello ai pistacchi di Bronte e spinaci

Ricetta semplice e gustosa con i "pistacchi di Bronte DOC".
5 da 2 voti
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 30 minuti
Tempo totale: 45 minuti
Portata: Secondi piatti
Cucina: Cucina siciliana
Keyword: secondi piatti sfiziosi
Porzioni: 4 persone

Ingredienti

  • 250 gr. Costolette di agnello
  • 200 gr. Pistacchi di Bronte, freschi
  • q.b. Farina di riso
  • q.b. Prezzemolo
  • q.b. Basilico
  • q.b. Menta
  • q.b. Salvia
  • 200 gr. Spinaci
  • q.b. Sale
  • q.b. Olio di Oliva extra vergine

Istruzioni

  • Frullare i pistacchi con le erbe e un filo d'olio.
  • Infarinare le costolette di agnello, rosolarle in un tegame, cospargerne la superficie con il trito di erbe e pistacchi e terminare la cottura in forno.
  • Nel frattempo, saltare gli spinaci in padella con dell'olio e aggiustare di sale.
  • Accompagnare le costolette di agnello con gli spinaci saltati.
    Costolette di agnello con pistacchi

Note

Pistacchi di Bronte

I colori caratteristici, la coltivazione meticolosa e rispettosa del ciclo di vita delle piante, la procedura di lavorazione in quattro fasi tramandata di generazione in generazione: il Pistacchio verde di Bronte DOP è un vero e proprio culto, con le sue regole e i suoi riti, che lo rendono unico al mondo.
I frutti del pistacchio, riuniti in grappoli, sono costituiti da drupe allungate, leggermente compresse delle dimensioni di un’oliva, di un colore che, nelle fasi dell’allegagione è di colore rosso e a maturazione varia dal verde-rossastro al bianco-roseo e al giallo-crema. 
Ha un mallo sottile, che si sgretola facilmente, l’endocarpo allungato ed un seme unico, aromatico, di colore verde chiaro (i produttori lo definiscono “rosso rubino fuori, verde smeraldo dentro”). Estremamente gradevole il sapore del frutto allo stato fresco.
Ricco di proteine e di grassi, il seme di pistacchio, fra la frutta secca, garantisce il maggior apporto calorico:
per ogni 100 grammi 683 calorie, a fronte delle 649 della noce, le 603 della mandorla, le 598 dell’arachide o le 655 della nocciola.
Contiene mediamente più del 20% di proteine, il 50/60% di olio (ad altissimo contenuto in acidi oleici: 68% di oleico, 17/19% di linoleico, 12% di palmitico), poi zuccheri, in particolare glucosio, vitamine, in particolare il precursore della vitamina E, e sali minerali.
E’ particolarmente ricco di ferro (100 gr. ne contengono 7,3 mg come mezzo chilo di manzo!), calcio, fosforo, potassio e di zinco, fondamentale per la fertilità maschile. Buono anche l’apporto di magnesio che contribuisce al buonumore.
 

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