Quandoo chiude. La piattaforma di prenotazione online per ristoranti ha annunciato una cessazione programmata delle attività entro il 2026, con un calendario preciso che riguarda sia i clienti finali sia i ristoranti partner. La notizia non interessa soltanto chi usa l’app per scegliere un locale dove cenare, ma anche molti ristoratori che negli anni hanno affidato a Quandoo una parte della propria gestione delle prenotazioni online.
Secondo quanto comunicato nella pagina ufficiale di aggiornamento pubblicata da Quandoo, la piattaforma resterà operativa fino al 30 settembre 2026 per scoprire ristoranti e fare nuove prenotazioni. Dal 1° ottobre 2026, invece, non sarà più possibile effettuare prenotazioni, riscattare punti loyalty o utilizzare le funzioni dell’account. Il sito, l’app e le infrastrutture residue saranno poi definitivamente offline dal 31 dicembre 2026.
Quando chiude Quandoo
La chiusura di Quandoo seguirà una serie di passaggi graduali. L’annuncio ufficiale è stato pubblicato il 24 marzo 2026. Fino al 30 giugno 2026 gli utenti potranno continuare ad accumulare punti del programma fedeltà, mentre il termine ultimo per riscattare i punti idonei e fare nuove prenotazioni sarà il 30 settembre 2026.
Dal giorno successivo, 1° ottobre 2026, tutti i servizi consumer saranno terminati. Questo significa che gli utenti non potranno più usare Quandoo per prenotare un tavolo, modificare il proprio account o riscattare eventuali punti residui. La piattaforma potrà restare visibile in una forma limitata e statica fino alla dismissione definitiva prevista per il 31 dicembre 2026.
Per le prenotazioni già effettuate con data successiva al 30 settembre 2026, Quandoo precisa che la prenotazione resterà valida e che il ristorante riceverà le informazioni necessarie. Dopo quella data, però, eventuali modifiche dovranno essere gestite contattando direttamente il locale.
La chiusura riguarda solo l’Italia?
No. La chiusura non sembra riguardare soltanto il mercato italiano. La pagina ufficiale di Quandoo elenca diversi Paesi e aree in cui il servizio è presente, tra cui Italia, Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia, Turchia, Singapore, Australia e Nuova Zelanda.
Anche The Straits Times riporta che la chiusura riguarda tutti i Paesi in cui i servizi Quandoo sono offerti, con date chiave uguali per gli utenti a livello internazionale. Si tratta quindi di una decisione globale e non di un semplice ridimensionamento del servizio in Italia.
Cosa cambia per chi prenota il ristorante online
Per i clienti finali, nell’immediato non cambia nulla. Fino al 30 settembre 2026 sarà ancora possibile usare Quandoo per cercare ristoranti, consultare disponibilità e fare nuove prenotazioni. Chi ha punti loyalty potrà continuare a usarli entro le scadenze indicate dalla piattaforma.
Il vero cambiamento arriverà da ottobre 2026. Da quel momento, chi era abituato a prenotare il ristorante attraverso Quandoo dovrà usare altri canali: il sito ufficiale del locale, il profilo Google Business, il telefono, WhatsApp, i social o eventuali altri sistemi di prenotazione online scelti dal ristorante.
Per il cliente, il consiglio è semplice: se si ha una prenotazione futura fatta tramite Quandoo, soprattutto per date successive al 30 settembre 2026, conviene conservarne la conferma e, in caso di dubbi, contattare direttamente il ristorante. Questo vale ancora di più per cene di gruppo, ricorrenze, esperienze degustazione o prenotazioni in locali molto richiesti.
Cosa devono controllare i ristoranti
Per i ristoranti, la chiusura di Quandoo è un passaggio più delicato. Non si tratta soltanto di sostituire un’app, ma di verificare tutti i punti in cui il sistema di prenotazione è stato integrato nel tempo. I locali che utilizzano Quandoo dovrebbero controllare innanzitutto se il widget di prenotazione è presente sul sito ufficiale, nelle landing page, nei profili social, nelle campagne pubblicitarie o in eventuali pagine collegate da Google. Un pulsante “Prenota” non funzionante, soprattutto nei mesi successivi alla chiusura, può generare confusione e far perdere clienti.
Un altro punto importante riguarda i dati. Secondo quanto riportato da The Straits Times, Quandoo continuerà a offrire supporto ai ristoranti per l’esportazione dei dati fino al 31 dicembre 2026. Questo significa che i locali dovrebbero muoversi per tempo, esportare le prenotazioni future e organizzare il passaggio a un altro sistema prima della chiusura definitiva.
Perché questa notizia riguarda tutta la ristorazione
La chiusura di Quandoo apre una riflessione più ampia sul rapporto tra ristoranti e piattaforme digitali. Negli ultimi anni molti locali hanno affidato una parte della propria visibilità e delle proprie prenotazioni a strumenti esterni: app, portali, marketplace, sistemi integrati con motori di ricerca e servizi di prenotazione collegati ai profili online.
Questi strumenti possono essere utili, perché semplificano la prenotazione e aiutano il cliente a trovare un tavolo in pochi passaggi. Allo stesso tempo, però, rendono evidente un tema centrale: quando una piattaforma cambia strategia, riduce i servizi o chiude, il ristorante deve essere pronto a non perdere il contatto diretto con i propri clienti.
Per questo la chiusura di Quandoo non è solo una notizia tecnica. È un promemoria per tutto il settore food: sito ufficiale aggiornato, profilo Google curato, recapiti chiari, sistema di prenotazione stabile e dati organizzati non sono dettagli secondari. Sono parte dell’esperienza del cliente prima ancora che arrivi al tavolo.
Prenotazioni online: cosa fare prima di settembre 2026
I ristoranti che hanno usato Quandoo dovrebbero approfittare dei prossimi mesi per fare una verifica completa della propria presenza digitale. La prima cosa da fare è individuare tutti i punti in cui compare il link alla piattaforma: sito web, menu digitali, pagine social, newsletter, schede locali, materiali promozionali e profili business.
Il secondo passaggio è scegliere un’alternativa. Ogni ristorante ha esigenze diverse: alcuni locali hanno bisogno di un semplice modulo di richiesta, altri di un gestionale completo con turni, sale, coperti, liste d’attesa, conferme automatiche e integrazioni con Google. La scelta dovrebbe dipendere dal tipo di locale, dal volume delle prenotazioni e dal livello di controllo che si vuole mantenere sul rapporto con il cliente.
Infine, è importante comunicare il cambiamento. I clienti abituali devono sapere dove prenotare dopo la chiusura di Quandoo. Un messaggio chiaro sul sito, una nota sui social, l’aggiornamento del profilo Google e una comunicazione diretta ai clienti già presenti nel database possono evitare disguidi e prenotazioni perse.
Una chiusura ordinata, ma da non sottovalutare
Quandoo ha scelto una chiusura graduale, con diversi mesi di anticipo rispetto alla dismissione definitiva. Questo offre a clienti e ristoranti il tempo necessario per organizzarsi. Tuttavia, proprio perché le date sono già note, rimandare sarebbe un errore.
Per chi prenota online, il cambiamento sarà soprattutto pratico: bisognerà usare altri canali. Per i ristoratori, invece, la chiusura di Quandoo è l’occasione per ripensare il proprio sistema di prenotazione e rafforzare i canali proprietari. Perché la tecnologia può cambiare, le piattaforme possono chiudere, ma il rapporto diretto tra locale e cliente resta uno degli asset più importanti della ristorazione.

