Il 22 e 23 giugno torna a Rimini il tendone del ‘Circo 8 e ½’ dei sapori per la kermesse capitanata da Massimo Bottura che ogni anno chiama a raccolta 24 talenti della cucina, fra showcooking e piatti stellati a prezzi da street food. Sul lungomare i migliori prodotti del territorio ‘sfilano’ nei banchi del mercato. Nella rotonda attorno al circo, speciali punti street food gourmet incontrano il gelato stellato. Un salone a cielo aperto di creatività e manualità ospita i migliori artigiani. E poi la festa in spiaggia del sabato sera e il pic nic stellato della domenica mattina. Quest’anno l’evento sposa la filosofia ‘plastic free’ e si impegna sul tema ‘mare bene comune’ e nel contrasto allo spreco alimentare.
L’arrivo a Rimini di un piccolo tendone itinerante, con la sua carica di arte e poesia, fu il primo incontro di Federico Fellini da bambino con il mondo del circo. E proprio nella piazza intitolata al grande regista riminese che ha riempito di sogni e di potenti richiami circensi la sua cinematografia, il prossimo 22 e 23 giugno si alzerà il tendone colorato del “Circo 8 e ½ dei sapori”.
“Al Meni” – in dialetto romagnolo ‘Le Mani’, dal titolo di una poesia di Tonino Guerra – la grande kermesse ideata sei anni fa dallo chef numero uno al mondo, che ha scelto Rimini per mettere in scena una grande celebrazione della cucina e dei prodotti dell’Emilia Romagna chiamando a raccolta 24 talenti della cucina per creare piatti irripetibili. L’obiettivo è far scendere dal piedistallo dell’inaccessibilità il mondo della cucina stellata, nel clima di una festa popolare.
“L’Emilia Romagna ha una qualità di materie prime talmente straordinarie – così Massimo Bottura – che basta solo che noi cuochi le tocchiamo con rispetto per farle esprimere. Dall’estero ci guardano. E vedono che siamo una regione che sa aspettare 25 anni prima di assaggiare un aceto balsamico tradizionale. Siamo matti? No, sappiamo ancora sognare”.
Un sogno condiviso insieme alla città di Rimini e a dodici fra i migliori chef dell’Emilia Romagna, affiancati da altrettanti colleghi internazionali, chiamati a rotazione ad esibirsi nella cucina a vista all’ombra del circo, per creare la meraviglia dei sapori in piatti irripetibili, a prezzi da street food. Fuori dal grande circo, il mercato dei produttori di eccellenza anima il lungomare con una vetrina straordinaria di prodotti di eccellenza della Regione unica al mondo a vantare un paniere di 44 prodotti fra DOP e Igp; i baracchini di street food dei cuochi stellati si radunano attorno al Circo; il gelato si fa ispirare dalle ricette degli chef e gli artigiani di Matrioska si danno appuntamento per presentare il meglio della loro creatività fatta rigorosamente ‘a mano’.
E non poteva mancare il richiamo del circo, quello vero, artigianale e contemporaneo, che farà irruzione fuori e dentro il tendone di Al Meni con venti instancabili sognatori under 35: “I MagdaClan Circo”, che uniscono all’immaginario della vita itinerante, l’innovazione di un linguaggio contemporaneo, ironico, poetico e mutliforme portando meraviglia nei due giorni di evento.
Al Meni sempre più attenta alla sostenibilità e al recupero
La sesta edizione dell’evento avrà una particolare declinazione verso i temi cari alla città, quelli della sostenibilità ambientale e del recupero delle eccedenze alimentari. E’ questo infatti l’anno in cui la città di Rimini, fra le più importanti in Italia in termini di ospitalità, sposta la filosofia ‘plastic free’ anche sulla spiaggia, con una nuova ordinanza balneare che dispone il divieto della vendita di bevande in bicchieri o con cannucce di plastica usa e getta. Al Meni ha deciso di aderire a Romagna Plastic Free / 2023: un protocollo d’intesa proposto dall’associazione Basta plastica in Mare, il cui obiettivo è la completa uscita dalla plastica monouso.
Pur concedendosi un realista periodo di transizione per i numerosi protagonisti, eventi, attori e ospiti del turismo romagnolo, è siglato da enti pubblici e privati. L’associazione che si batte per prevenire la dispersione della plastica in mare, ha riconosciuto in Al Meni sensibilità fin dalle sue origini nell’offerta delle preparazioni gastronomiche (stoviglie tutte compostabili) quale efficace esempio di buone pratiche. Durante l’evento l’associazione metterà a disposizione dei partecipanti i kit di borracce e shopper in tela naturale siglate Romagna Plastic Free/2013 e “Romagna, lo dici e sorridi” il marchio di Destinazione Turistica Romagna.
L’impegno è quello di arrivare ad essere il primo evento libero dai rifiuti di plastica monouso e puntare sul riuso e sul riciclo. Tutti i produttori e i punti street food gourmet utilizzeranno unicamente carta o materiali biodegradabili per la somministrazione al pubblico. Verranno moltiplicati i punti di distribuzione di acqua gratuita a salvaguardia dell’ambiente, in collaborazione con Hera, evitando l’utilizzo di bottiglie di plastica e limitando la produzione di rifiuti ed inquinamento, così come l’utilizzo di contenitori per la raccolta differenziata. Sono tanti gli appuntamenti e i laboratori organizzati da Slow Food e dedicati al ‘mare bene comune’. L’impegno continua sul fronte della lotta allo spreco alimentare grazie alla collaborazione con Food for Good, che prevede il recupero del cibo non consumato al termine dell’evento: un impegno che da quest’anno coinvolgerà anche gli alberghi di Rimini con il progetto Food for Good Hospitality.
Gli showcooking degli chef nel Circo 8 e ½
Il parterre degli chef protagonisti degli show cooking capitanati da Massimo Bottura cerca di affiancare la grande scuola tradizionale con attenzione agli ingredienti sostenibili al coraggio e all’irriverenza degli incontri fra culture diverse. I talenti stranieri che affiancheranno i cuochi di Chef to Chef, rappresentano incontri con giovani che da immigrati hanno aperto le proprie attività in terra straniera, con coraggio ed energia positiva. Ad aprire gli show cooking di questa sesta edizione sarà Davide di Fabio, sous chef dell’Osteria Francescana di Modena, ambasciatrice della cucina italiana nel mondo. Ci sarà il ritorno di alcuni campioni assoluti della tradizione della nostra regione come Franco Cimini e Giovanni Cuocci che porteranno con loro materie prime prodotte direttamente.
C’è chi, come Rino Duca o Mario Ferrara, fonde la propria tradizione del sud natio con quella regionale creando cucine di personalità uniche. Ci sarà Luca Marchini, stellato modenese, e il suo rapporto elegante con la provincia emiliana più iconica. Marco Cavallucci, dopo anni di militanza alla guida di uno dei ristoranti che ha fatto la storia gastronomica della nostra regione, ora applica la propria infinta esperienza su formati e preparazioni più tradizionali, rinfrescando con grande tecnica i prodotti della Romagna. Matteo Salbaroli e Michele Bacilieri hanno una cucina guidata dal senso per il mare e del rispetto della materia prima di due città silenziose come Ravenna e Ferrara. Raffaele Liuzzi è invece una delle cucine più creative della regione, con una incessante spinta alla ricerca e una contagiosa energia. Mattia Borroni è un milanese prestato alla Romagna profonda: la giovane guida del ristorante Alexander di Ravenna propone una cucina di territorio, ma con una visione internazionale.
Fra gli chef stranieri di questa edizione i talenti che anticipano tempi e luoghi, a partire da Bledar Kola, chef di riferimento in Albania dove è imprenditore e protagonista culturale. Due espressioni totalmente differenti della gastronomia canadese, Colombe Saint Pierre, esploratrice della diversità gastronomica del Quebec e attentissima alla sostenibilità dei prodotti e Jefferson Alvarez, che racconta i profumi del sud America dando già un nome assolutamente iconico al suo Cacao di Vancouver. Simone Tondo è una icona di Al Meni avendo partecipato a tutte le edizioni, a lui si aggiunge quest’anno quello che è stato il maestro di tutti gli italiani espatriati a Parigi, Giovanni Passerini che, col suo omonimo ristorante, ha portato per primo la qualità della cucina italiana contemporanea nella capitale francese. Ancora più al cuore di una idea di cucina comprensibile e attenta alla materia prima e agli artigiani, i lavori di Tischenko a Parigi, che addirittura ha una parte della carta dedicata alle tartare, o Marie Victorine Manoa di Lione, appena passata dall’ultima edizione francese di Top Chef. Non poteva mancare uno sguardo ad una cucina nordica contemporanea che si sviluppa su linee estremamente differenti con Evenlyn e Kim di Inari a Helsinki o Francisco Cardenas, sous chef argentino del Kadeau Copenhagen.
Poi uno spunto internazionale dalla scena berlinese con la chef tailandese Dalad Kambhu che, dopo dieci anni di esperienza americana, apre un posto di cucina assolutamente personale nel cuore della capitale della new wave culturale Europea. Tom Anglesea è invece lo chef di uno dei posti più cool che ci sono in questo momento a Londra, The Laughing Heart è infatti uno dei locali più seguiti, soprattutto dai colleghi della ristorazione. Tim Butler più che una raising star è una guest star. Dopo anni nei ‘50 best’ col suo ristorante EatMe a Bangkok, si è lanciato su nuovi progetti che lo hanno portato fino a Malta. Una personalità luminosa ed eclettica che lascerà il segno. Jordan Bailey è nato in Cornovaglia, ma dopo essere stato lo chef di cucina del 3 stelle norvegese Maaemo, ha deciso di aprire Aimsir (il meteo) in Irlanda, una idea fresca e innovativa come i giovani che lo governano.
Il mercato dei prodotti di eccellenza
Le eccellenze dei prodotti enogastronomici emiliano-romagnoli si danno appuntamento al mercato di Al Meni con una vetrina straordinaria che permette di viaggiare per due giorni tra suggestioni gustative e olfattive: una narrazione di come la sovranità dei piatti realizzati sia sempre figlia del territorio e dei suoi favolosi prodotti.
Ad attendere il pubblico negli spazi del mercato accanto al lungomare saranno i portavoce culinari della Regione (a cui si aggiungono anche alcuni prodotti marchigiani) come il Parmigiano Reggiano di vacche bianche e i marinati di Comacchio (entrambi con i loro presidi Slow Food), l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, i salumi di mora romagnola, i produttori di miele e frutta, olio, verdura e biscotteria. Un crescendo di sapori e profumi raccolti in un’esposizione unica da degustare, conoscere e acquistare. La selezione è a cura di CheftoChef Emiliaromagnacuochi, con la collaborazione di Slow Food e della Strada dei Vini e dei Sapori di Rimini .